|
 |

Sinfonia, Concerto, acrilico, foglia oro: genere astratto, quadro, acrilico, analogico, colore, dripping, foglia oro, forza, irreale, lotta, materia, movimento, musica, passione, pennellate, tela, Pittura, Oriana Papini, vendita online opere d'arte |
|
|
|
|

|
 |
ORIANA PAPINI Sinfonia, Concerto

|
|
|
| € 3.600,00 (Quotazione di mercato) |
|
 |
 |
 |
. esposizione
tipologia: quadro categoria: pittura anno: 2007 dimensioni: 200 x 150 cm tecnica: acrilico, foglia oro genere: astratto tiratura: pezzo unico
tag: acrilico, analogico, colore, dripping, foglia oro, forza, irreale, lotta, materia, movimento, musica, passione, pennellate, tela

|  artista: Oriana Papini |
2007, 200 x 150 cm,
acrilico, foglia oro
|
| Immagini. |
 |


|
l'opera. La foglia oro la uso come mezzo per rendere eterno un momento di grande trasporto interiore.
Opera che rientra nel nucleo ispirato dall’ascolto di musica classica e non a caso, denominati “Concerti”. La musica diventa allora il tappeto sonoro per creazioni ora di delicata poesia ora di slancio vitale. In questi incontri la foglia d’oro si adagia come una sorta di trasfigurazione, che invita a guardare oltre gli accadimenti per volgere l’attenzione ai valori eterni.
Opera pubblicata due volte sulla Voce di Mantova
Esposta alla Ponti Arte di San Biagio di Mantova e nella Sala Radetzky di Peschiera del Garda ( Vr )
”Le opere di Oriana Papini sono le opere sono modulate dallo scorrere melodico della musica che, l’artista dice, sta alla base del suo creare. E’ questa più che una musica udita dall’esterno, la musica propria di un animo creatore in grado di recepire le più lievi fluttuazioni spaziali ed emozionali, le registra cromaticamente per continuarle in eco interminabile e sottolinearne i tempi della speranza e della passione. Così le sue opere appaiono come partiture musicali che, arrivando da lontano, continuano in un infinito divenire perché il discorso non termina laddove gli avari confini strutturali su cui posano finiscono ma scorre fluido in dirompenti emozioni. Ma proprio perché il segno non conclude o definisce suggerisce una dimensione nella quale tutto si deve ancora aggregare nel trasparente filtro dello spazio o, all’opposto, tutto si è già consumato. Infatti, è così uguale il tempio dell’inizio da quello della fine che sembra un tempo unico, quasi immoto e nello stesso tempo immanente. L’artista coglie questo momento, lo blocca in un prometeico desideri di essere e riesce con sensibile acutezza raggiungere la totalità tra tempo e spazio, pensiero e sensazione, musica e colore in un cosmico, incontaminato afflato”. E, in effetti, musica, poesia, energia e dolcezza sono i fili conduttori di una pittura interiore, densa di emozioni.”
Gigliola Pantani
|

 |
|
|
| |